Cappotto termico

Il “cappotto termico” è per sempre

isotec

Una casa asciutta e salubre è essenziale per migliorare il confort abitativo.

 

Sono impropriamente chiamati “cappotti termici”, ma si tratta della completa coibentazione e impermeabilizzazione dell’involucro edilizio. È l’intervento di efficienza energetica più importante per garantire un confort abitativo ideale, poiché limita la dispersione del calore o del freddo verso l’esterno e, per converso, la penetrazione degli stessi verso l’interno, e impedisce le infiltrazioni di acqua. E proprio perché è un intervento di efficienza energetica godrà, per tutto il 2015, di benefici fiscali del 65%, come previsto dalla normativa. Ciò significa che ogni 1000 euro di spesa sarà possibile avere un rimborso di 650 euro sulle tasse versate.

La realizzazione di un cappotto termico consente il raggiungimento di due obiettivi essenziali: impedire all’umidità di penetrare all’interno dell’edificio; impedire che si verifichino dispersioni di calore tra interno ed esterno. Il cappotto termico si può realizzare sia nel corso di ristrutturazioni edilizie o riqualificazioni energetiche di edifici esistenti; oppure si possono integrare in nuove costruzioni.

Nel caso di ristrutturazioni efficienti, il principio realizzativo è molto semplice. Dapprima è necessario eliminare il vecchio intonaco pieno d’acqua, per evitare che rimanga umidità all’interno delle pareti; poi si applica un pannello di materiale isolante e idrorepellente (non certamente il poilistirolo) altamente performante sulle pareti e sul soffitto dell’edificio, sotto le tegole, così da garantire l’isolamento dell’involucro edilizio; successivamente si rifiniscono le pareti con un materiale impermeabile e isolante che ha anche la funzione di tintura per il prospetto. Le attuali tecnologie, sviluppate dalle più importanti aziende italiane di materiali per l’edilizia, consentono prestazioni notevoli, livelli di efficienza che i materiali tradizionali non possono avere. Il materiale utilizzato per i prospetti ha la funzione di far scivolare l’acqua sulla sua superficie, lasciandola depositare al suolo prima ancora che possa permeare le pareti. Inoltre funge da tintura, infatti non è necessario dipingere il prospetto se si utilizza questo genere di materiali. La messa in posa di un cappotto termico è fondamentale per evitare eventuali ponti termici attraverso i quali, il più delle volte, si consente la trasmissione del calore. Quindi, è necessaria molta perizia, e non sono infrequenti i casi in cui sono stati utilizzati per lo scopo materiali non adatti, con conseguenti disagi per il cliente che si vede così penalizzato anche nell’investimento.

Da quanto detto è evidente che la realizzazione del cappotto termico costituisce un intervento definitivo sull’involucro edilizio, un investimento che, se realizzato a regola d’arte, risolve definitivamente i problemi legati alla salubrità e al confort degli ambienti.

Nei casi in cui non fosse possibile la realizzazione del cappotto termico sulle parti esterne dell’edificio (per esempio negli appartamenti o nei condomini), può realizzarsi un cappotto interno. Varia solo la tipologia dei materiali utilizzati per la rifinitura interna delle pareti, materiali che hanno comunque la stessa prestanza energetica di quelli utilizzati per l’esterno.

Grazie al cappotto termico il cliente, oltre ai vantaggi legati alla mancata trasmissione del calore e al conseguente miglioramento del confort abitativo, ottiene un evidente risparmio nelle utenze domestiche, dal momento che sarà necessario minor quantità di combustibile per riscaldamento per ottenere elevati confort  e minor quantità di energia elettrica, durante l’estate, per il raffreddamento.

Il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio si completa con l’eventuale sostituzione degli infissi.

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