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Pellet certificato o non certificato? Pellet chiaro oppure scuro? Vi diciamo la verità!

CENERE pellet

C’è tanta disinformazione sul pellet, un materiale ormai diffusissimo nelle case degli italiani, visto il grande sviluppo e diffusione dei sitemi di riscaldamento a biomassa. E fin dall’inizio per i consumatori, per le famiglie, è stato quasi impossibile destreggiarsi tra le innumerevoli offerte presenti sul mercato. E a chi non è capitato di restare insoddisfatto della fornitura ricevuta, o del prodotto acquistato? Attirate dalle offerte, le famiglie si sono fidate dei prezzi bassi, a volte restando deluse dai risultati ottenuti.

pellet conifere 2Ma andiamo gradualmente. La prima cosa che un consumatore nota su un sacco di pellet è la presenza o meno della certificazione. Non c’è dubbio che l’ente certificatole si assume la responsabilità della qualità del prodotto che certifica, e quindi potremmo anche essere più sicuri. Ma non è affatto detto che la presenza della certificazione assicuri sulla reale qualità del prodotto. Infatti, chi ci assicura che la qualità della legna utilizzata, la procedura di pellettizzazione, e la conservazione del prodotto nei magazzini sia sempre ai massimi livelli? Le fabbriche produttrici rinnovano le certificazioni una volta all’anno, e di certo in quella circostanza risulterà tutto perfetto agli ispettori delle varie agenzie di certificazione. Poi, cosa accade nei restanti 364 giorni dell’anno? Ecco perché è essenziale, a nostro avviso, avere un venditore di fiducia, che in prima persona ci “mette la faccia”. Se il prodotto non dovesse essere buono, perderebbe il cliente! E nessun venditore vuole perdere clienti!

E adesso sfatiamo un altro tabù, e diamo un indizio su come distinguere un buon pellet da un altro.

cenere E’ davvero così importante il colore del pellet? Pellet bianco, pellet scuro, pellet di un colore intermedio … leggende metropolitane! Chi ha visto come è fatta la sezione di un tronco d’albero? Io sì! Vado ogni anno presso le fabbriche da cui ci forniamo e vedo con i miei occhi i tronchi. E’ assolutamente normale che la parte immediatamente sotto la corteccia del tronco sia più scura, marrone direi … poi il colore diventa sempre più chiaro man mano che ci si avvicina al cuore del tronco. Madre natura ha fatto gli alberi così, e nessuno può farci niente! Allora, perché mai il pellet più scuro dovrebbe essere meno buono del pellet “bianco”? Anzi, la domanda va precisata meglio: perché il pellet “bianco” deve necessariamente essere meglio di quello più scuro? Possibile che sia prodotto con scarti di lavorazione delle falegnamerie? Potrebbe essere segatura, piuttosto che polpa di legno? pellet conifereSì, perché la polpa di legno vergine DEVE contenere una parte di legno più scura: ce lo assicura madre natura!

Quindi, ancora non ci siamo! Ci manca ancora un elemento discriminatore che ci consenta di capire qual è il pellet “buono”. E questo elemento discriminatore è costituito dalla cenere. Avete mai visto la cenere del pellet “bianco”? Spesso è molto scura, io ne ho vista di nera! Invece, molti pellets scuri hanno una cenere chiarissima, quasi bianca, e posso garantirvi che la cenere chiara, quanto più chiara possibile, è segno di un ottimo prodotto. Certo, come si fa a sapere “a monte” quale pellet fa la cenere più chiara? E qui entra in gioco il venditore, che ci mette, come abbiamo detto, la faccia! Perché, se il pellet non mantiene le promesse fatte, personalmente cambierei il mio fornitore. Da quanto detto, ecco la necessità, la indispensabilità direi, di affidarsi sempre a una persona che possa  darci le necessarie spiegazioni. Ed è la ragione per cui francamente starei volentieri lontano dai centri commerciali: se il pellet non dovesse essere buono, con chi mi lamento???

Vabbè, vi do un altro indizio! Cenere chiara, ma soprattutto poca! Poca cenere significa essenzialmente pochi residui, il pellet brucia tutto. Non è un dato irrilevante. E io mi fiderei ancora di più di quel pellet che lascia semplicemente della fuliggine, quasi senza cenere, perché ciò significa che il prodotto non contiene alcun residuo. E’ vero che la fuliggine si deposita in ogni dove all’interno della camera di combustione, ma ciò ci garantisce la “lunga vita” della nostra stufa, e nessuno ha voglia di spendere soldi in riparazioni che si sarebbero potute evitare solo con un’accorta scelta del materiale da bruciare.

Insomma, non mi pare così difficile. Alla fine, posso sbagliare la prima scelta, forse la seconda, ma alla terza volta troverò il mio fornitore di fiducia!

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ATTENZIONE! Pellet in esaurimento: si annuncia una stagione difficile!

Appena arrivato nei nostri magazzini carico di pellet di conifere certificato dal produttore Enplus A1 e Dinplus, quasi interamente venduto. Ancora per il prossimo carico, in arrivo entro 15 giorni,  il prezzo sarà 4,80 euro al sacco, e ancora la consegna sarà gratuita nei pressi del nostro deposito di Monreale. 

Ormai l’alta stagione incombe ed è previsto un aumento del prezzo del pellet per l’enorme richiesta del mercato. Potrebbe essere addirittura rischioso attendere l’inverno inoltrato per mancanza di disponibilità presso le fabbriche: alcune di esse hanno già comunicato l’esaurimento della loro capacità produttiva per l’intera stagione, e non accolgono ulteriori prenotazioni. E’ noto che la richiesta di pellet spesso eccede l’offerta e la passata stagione si è gia verificata una interruzione delle forniture nel periodo più critico. Anche la grande distribuzione non è stata approvvigionata e questo lascia presupporre gli stessi, se non più gravi, inconvenienti per quest’anno. Inoltre, si teme un eccessivo incremento dei prezzi nell’istante in cui il prodotto sarà più difficile da reperire.

Già rispetto al prestagionale, siamo stati costretti ad aumentare il prezzo del nostro pellet di ben 0,40 euro al sacco, essendo fino a fine agosto il prezzo a 4,40.

Ricordiamo che il pellet Parisi Group ha un elevato potere calorifero e lascia ceneri molto chiare e sottili. Contiene un’umidità molto bassa e ciò consente ai vetri delle stufe di non annerirsi: potete pulirli con un semplice panno asciutto.

Consigliamo ai nostri clienti di prenotare. La disponibilità complessiva a questo prezzo è inferiore a 2000 sacchi.

Il prezzo dei prossimi carichi non è ancora conosciuto.